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04 febbraio 2022

I film su Howard Hughes

    Di Howard Hughes, imprenditore, aviatore, progettista di aerei ed elicotteri, regista, produttore, playboy... abbiamo già un po' parlato (per esempio a proposito degli aerei di Angeli dell'inferno e di Il pilota razzo e la bella siberiana) e parleremo ancora. Stabilì primati aerei di velocità, di percorrenza (da una costa all'altra degli USA o sul giro del mondo), ebbe vari incidenti, si cimentò con la chimera dello Spruce Goose, l'aereo più grande del mondo, e persino la morte lo colse su un aereo, che lo stava trasportando in ospedale.

    Howard Hughes e Ernst Lubitsch, per rimanere in tema “Hughes e cinema”, anche se non mi risulta che i due abbiano collaborato (ma avrei piacere a essere smentito)

    09 luglio 2021

    Ancora sulla bella siberiana

    Rapido post con un rapido addendum su Il pilota razzo e la bella siberiana (Jet Pilot), di cui abbiamo parlato qualche tempo fa.

    Nel mio archivio (di file) ritrovo una tavola pubblicitaria che mette in evidenza alcuni elementi del film del 1957 di Josef von Sternberg con John Wayne e Janet Leigh:

    Una tavola di Feg Murray dedicata a Jet Pilot

    La tavola è di Feg (o Fred) Murray (1894-1973), da giovane corridore olimpico e poi vignettista specializzato in argomenti sportivi e cinematografici.

    Tra gli elementi della tavola è interessante che il film è definito – correttamente, tutto sommato – come “di Howard Hughes”, nonostante nella didascalia d'epoca sia ricordato che il regista era von Sternberg. Apprendiamo che le riprese aeree avrebbero richiesto 250 ore e vi furono percorsi qualcosa come 65.000 chilometri. Apprendiamo altresì che nel film Janet Leigh cambia mise 14 volte (compresi 5 abiti da sera e un costume da bagno).


    © Daniele A. Gewurz 2021 - Pubblicato il 09.07.2021

    14 gennaio 2021

    Aerei travestiti (1)

    Quando in un film bisogna mostrare un aereo in volo, ci sono varie possibilità:

    • si prende quell'aereo, lo si fa volare e lo si riprende;
    • si prende un filmato di repertorio che vada bene;
    • si fa un modellino dell'aereo, lo si sospende a fili non troppo visibili e lo si riprende;
    • (negli ultimi decenni) si crea la scena al computer.

    C'è un'ultima possibilità, che è stata usata ripetutamente, con risultati più o meno buoni: si prende un altro aereo non troppo diverso, lo si colora e ritocca un po', ed ecco fatto!

    È una cosa che si fa fin dai tempi dei primi grandi film d'aviazione, e cioè Ali (Wing) di William A. Wellman del 1927 e Gli angeli dell'inferno (Hell's Angels) di Howard Hughes (e altri) del 1930, due epopee aviatorie sulla Prima guerra mondiale.

    Per i duelli aerei di Ali, che fu il primo film in assoluto a essere premiato con l'Oscar, non erano sempre disponibili tutti i modelli di aerei necessari, soprattutto per quanto riguarda quelli tedeschi. Così, oltre a prendersi qualche libertà qua e là, gli SPAD S.VII francesi che non si vedono da vicino sono “interpretati” da Thomas-Morse MB-3 statunitensi. Analogamente, molti dei Fokker D.VII tedeschi sono resi con Curtiss P-1 “Hawk” americani.

    Uno dei “Fokker D.VII” del circo volante del conte von Kellermann in Ali; in realtà un Curtiss P-1, come si riconosce dal radiatore sotto il motore

    04 gennaio 2021

    John Wayne contro i Soviet: Il pilota razzo e la bella siberiana (Jet Pilot), 1957

    Snocciolato in un precedente post un elenco dei più significativi film d'aviazione, cominciamo con uno che può sembrare tutt'altro che significativo, ma che ha alcuni sorprendenti motivi di interesse.

    Intanto: John Wayne! Janet Leigh! Un mucchio di aerei avanzatissimi che compiono ardite evoluzioni! Amore e spionaggio durante la guerra fredda! Che cosa può andare storto? Be'...

    Si tratta di Il pilota razzo e la bella siberiana, diretto in teoria da Josef von Sternberg e uscito nel 1957. “In teoria” perché il regista di L'angelo azzurro si sbrigò a filmare la sua parte in poche settimane nel 1950, dopo di che il film languì per anni nelle mani di vari altri registi, ognuno a metterci del suo, tanto che quando uscì gli aerei mostrati rasentavano l'obsolescenza: poi ci torniamo.

    Il blog va in pausa

    Dopo l'estate, con la “ripresa” di settembre i troppi impegni (alcuni dei quali anche attinenti a cinema e aviazione) mi impediscono per...