Nella mia idea personale di film d'aviazione, in genere non includo quelli su “sopravvissuti”, cioè quelli in cui compare un aereo solo all'inizio del film, e solo per compiere un fortunoso atterraggio di emergenza, mentre il grosso dell'azione sarà incentrato sui personaggi che muoiono, sopravvivono, si mangiano a vicenda o quel che sia.
Ci sono però eccezioni notevoli e la più notevole è Il volo della Fenice (The Flight of the Phoenix) di Robert Aldrich del 1965. I protagonisti all'inizio sono costretti a un difficile atterraggio nel deserto nordafricano (e qualcuno non sopravvive nemmeno ai titoli di testa), mentre il grosso dell'azione è incentrato sullo sforzo per ricostruire l'aereo (onde il titolo) o, meglio, per costruire un nuovo aereo più piccolo usando le parti che si riescono a salvare dall'aereo di partenza.
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| Uno dei protagonisti di Il volo della Fenice. Muore nella prima scena. |
